Hai un animale? L’assicurazione ti può tornar utile

Il rapporto ISTAT sulle nascite di bambini in Italia ha visto nel 2014 un trend negativo. Nel nostro paese, insomma, la gioventù non se la passa troppo bene. Così non è, invece, per in nostri amici a quattro zampe, sempre più presenti nelle famiglie italiane. Lo sapevate, infatti, che ci sono 60 milioni di animali domestici nelle nostre case? In generale, i single preferiscono i gatti, mentre se ci sono piccoli in famiglia, il cane viene preferito, senza trascurare uccellini, cavie, pesci e piccoli rettili.
Tralasciando alcuni casi patologici che abbandonano o maltrattano i propri animali, la maggior parte dei proprietari considera cani, gatti e affini come parte della famiglia. Ecco perché spesso sorge l’esigenza di provvedere ad assicurare il proprio animale. Per due ordini di ragioni:
estendere la copertura medica e l’assistenza sanitaria al proprio animale in caso di malattia
tutelarsi da eventuali danni causati dal proprio animale
In questo secondo caso, tenete presente che il Codice Civile, al suo art. 2052, parla chiaro: il proprietario è responsabile dei danni causati dall’animale, sia quando è sotto la sua custodia, sia nel caso fosse smarrito o fuggito.
Che fare quindi?
Due sono le vie possibili per rispondere alle esigenze di cui sopra:
In termini di copertura medica, si parla essenzialmente di rimborso delle spese veterinarie. In questo caso, è necessario stipulare una assicurazione ad hoc, verificando attentamente limiti e franchigie e senza sperare che tutto quello che si spende venga poi rimborsato. Alcune assicurazioni, infatti, tengono conto delle sole operazioni chirurgiche e la maggior parte esclude il rimborso per quelle malattie tipiche di certe razze (quindi, di fatto, escludono tali razze dalla possibilità di usufruire una copertura significativa). Un esempio per tutti: il Bulldog inglese, razza dove sono frequenti le patologie cardiache.
In termini di tutela per i danni causati a terzi, si parla della polizza di Responsablità Civile, la banalissima RC. Parecchie assicurazioni offrono pacchetti “famiglia”, comprendenti anche gli animali domestici. In generale, è bene fare attenzione, ed assicurare l’animale se, per esempio, fugge spesso o è particolarmente aggressivo.
In fatto di cani, per evitare di causare inutili danni, gli esperti consigliano di tenerli sempre al guinzaglio. Sì, ma come frenare l’esuberanza di un cucciolo?
Educandolo a camminare al passo con strategie che possono essere insegnate. La prima tra tutte è di dotarsi di un guinzaglio che abbia una lunghezza massima di 1,2-1,8 metri. I lacci troppo lunghi, infatti, rischiano, se non governati con maestria, di far inciampare le persone e di essere diseducativi per l’animale. Avete presente quei padroni letteralmente trascinati dal loro cane che si muove a zig zag sul marciapiede? Dato l’altro numero di amici a quattro zampe, direi di sì!
Da oggi, grazie ai servizi internet, potete cercare una assicurazione online, direttamente dal vostro computer.

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Aurora Biofarma e Arcadia Onlus, un aiuto per i pet

Condividiamo il comunicato stampa dell’azienda produttrice di prodotti di veterinaria Aurora Biofarma che ha stretto una partnership a scopo benefico con i canili ed i gattili del comune di Rovereto (TN) offrendo agli animali ospiti delle strutture cure veterniarie gratuite.

Milano, 30/09/2014 – Aurora Biofarma diventa partner di Arcadia Associazione Relazione Uomo –
Animale, Onlus con finalità scientifiche, culturali e di solidarietà sociale impegnata nella gestione
dei parchi Canile e Gattile del comune di Rovereto (TN).
Per contribuire alla preziosa attività dell’Associazione, che nelle sue strutture offre ospitalità e cure
con un transito annuo di circa 180 gatti (97% di adozioni) e un transito annuo di 150/200 cani
(75/90 adozioni annue e 100/120 restituzioni a privati cittadini), Aurora Biofarma metterà a
disposizione alcuni dei prodotti di punta per la cura delle più diffuse patologie animali.
L’accordo prevede infatti la fornitura, a titolo completamente gratuito, di articoli come Normospor
(coadiuvante nel trattamento delle alterazioni biotiche intestinali), Silifort (disintossicante epatico e
coadiuvante per le funzioni fisiologiche del fegato),Tigerpet (antiparassitario contro gli insetti
volanti per ridurre il rischio di leishmaniosi) e Cerupet (antinfiammatori nelle otiti di varia natura,
allergiche e traumatiche).
«Questa iniziativa mira a riaffermare l’impegno della nostra azienda per iniziative a sfondo
benefico» – sono le parole dell’amministratore delegato di Aurora Biofarma Nicola Di Trapani –
«Siamo orgogliosi di dare un contributo significativo al lavoro di Arcadia Onlus offrendo alle
strutture in cui opera alcuni dei migliori prodotti della nostra linea veterinaria».
«Come centro di eccellenza le associazioni che operano all’interno del Parco Canile Comunale di
Rovereto, Arcadia Onlus e Le Fusa Onlus, sono felici di intraprendere questo percorso con Aurora
Biofarma» – dichiara il presidente dott. Pierluigi Raffo – «Ciò garantirà maggiori supporti sanitari,
indispensabili a garantire il benessere e la qualità di vita degli animali ospitati».

Per ulteriori informazioni:
Andrea Palazzo – 339 73 49 372
Donatello Lorusso – 340 29 66 475
Aurora Biofarma Srl / SLP Comunicazione
Via dei Fontanili 11/a – Milano
www.aurorabiofarma.it
aurorabiofarma.stampa@gmail.com

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Gli amici a quattro zampe più strani

20131108_c5_lemure3Non tutte le persone adottano un cane o un gatto come amico a quattro zampe da tenere in casa. Ci sono molte persone un po’ originali che si orientano verso animali un po’ diversi e piuttosto originali, come ad esempio l’attrice e modella Claudia Romani, che ha adottato un lemure (Lemur Catta). L’animale è originario del Madagascar, è considerato a rischio ed è presente in molti zoo di tutto il mondo.
Invece Marcel è l’inseparabile amico di Christophe Lutz, Marcel è un incrocio tra un cinghiale e un maiale domestico ha circa 3 e vive in Austria dove il suo padrone lo porta a passeggiare per le vie di anni Kolbsheim. Marcel era stato rifiutato dalla mamma e sarebbe morto se Christophe Lutz non lo avesse adottato, curato e nutrito.

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Controllare il naso del cane

download (3)Molto spesso siamo portati a verificare la salute del cane toccandogli il naso. Se è secco allora vuol dire che non sta bene, che ha qualche problema di salute.
Ebbene non è sempre così, non è detto che il naso secco dia indice di malessere del nostro amico a quattro zampe.
Ma da che motivo è nata questa abitudine?
Un tempo i cani venivano utilizzati soprattutto per la e quando un cane un cane aveva contratto il cimurro anche solo per una volta, il suo naso diventava secco danneggiando le sue capacità olfattive pertanto se un cacciatore voleva acquistare un cane gli toccava il naso per controllare le sue capacità olfattive tanto importanti per l’arte venatoria.
Questa abitudine è rimasta fino a giorni nostri e si è estesa anche ai gatti.
Il naso dei cani e dei gatti è umido perchè l’aria calda che esce entrando in contatto con l’aria fredda esterna si condensa e inumidisce il naso. Quindi sono le condizioni climatiche a determinare la maggior o minor umidità del naso dei cani e dei gatti: d’inverno sarà più umido mentre d’estate con il tempo asciutto sarà più secco.
Quindi il naso secco non significa che il cane stia male.
Il naso secco potrebbe essere il risultato che l’animale sta in una stanza in cui circola poca aria oppure di un’esposizione eccessiva al sole.

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Dalla Cina: quando i gatti divennero amici dell’uomo

downloadJohn Bradshaw, un grande studioso delle interazioni tra uomo e animali, cioè di antrozoologia ha spiegato come e perchè nacque la millenaria amicizia tea uomo e gatto.
All’inizio fu un rapporto di muto aiuto, i gatti tenevano alla larga i topi dal miglio e ricevevano in cambio il cibo. A tale conclusione si è arrivati studiando le ossa di alcuni gatti ritrovate nel villaggio cinese di Quanhucun e vissuti 5300 anni. I gatti vivevano accanto ai contadini e le ossa feline sono state ritrovate in una comune discarica accanto a cocci e altre ossa di animali. Tra queste ne sono state individuate otto tra cui anche una mandibola e un osso pelvico. Il ritrovamento in una discarica indica che probabilmente i contadini s servivano dei gatti per combatter i topi ma allo stesso tempo li ingrassavano per farli finire nel loro menù.
Pertanto gli antichi gatti cinesi non erano trattati come animali domestici.

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Il cane è geloso?

cani-gelosi-638x425Il nostro amico a quattro zampe, il fido amico di casa può essere geloso?

Sembra proprio di sì, il sentimento della gelosia colpisce anche i cani, almeno questa è la conclusione cui è arrivato un team di scienziati che ha provato a mettere il cane di casa di fronte ad un altro cagnolino che veniva vezzeggiato e accarezzato dal loro padrone. La gelosia, quindi, non è un sentimento proprio solo dell’uomo, anche i cani ne possono soffrire. I padroni dei cani lo sanno bene, anche il nostro cagnolino di casa che si chiama Artù, uno splendido Cavalier King, affettuosissimo e buono, quando la suo amata padrona accarezza un altro cane e anche un’altra persona, ecco che si avvicina e vuole essere abbracciato e coccolato anche lui e non cede finchè non arrivano i bacini.

La gelosia dei cani ora è stata provata dai ricercatori in modo sperimentale. Il team di ricercatori guidato da Christine Harris, della University of California a San Diego, ha studiato le reazioni di 36 cani rilevando il loro comportamento direttamente nelle loro case. La gelosia canina è stata stimolata mettendo vicino al loro padrone un finto cagnolino che sembrava vero, e facendo in modo che il padrone si mostrasse affettuoso con verso il cane finto. Il cagnolino di casa ha cercato di spingere via il padrone  o ha toccato le zampe del finto rivale mentre veniva accarezzato o coccolato mentre invece tali reazioni non si sono verificate se il padrone  mostrava interesse verso un qualsiasi altro oggetto.

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Cani randagi a Istanbul

bir-kap-su-bulunduralim1Come ben si sa è l’estate il periodo in cui vengono abbandonati molti animali domestici a causa dell’egoismo dei padroni che vogliono andare in ferie senza portarsi dietro il cagnolino o il gattino che ha fatto loro compagnia durante il lungo inverno. E così si incontrano animali spelacchiati, affamati e impauriti per le vie di paesi e città. È capitato anche di vedere un cane terrorizzato appiccicato al guard rail dell’autostrada mentre cercava di attraversarla andando incontro a morte sicura.
Per fortuna in alcune zone la gestione del randagismo sta facendo grossi passi avanti, come evidenzia la presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi in una lettera inviata dalla, al rappresentante della Turchia in Italia per lodare i grandi miglioramenti avvenuti a Istanbul, città enorme e caotica che ha dimostrato una grande sensibilità al problema del randagismo.

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Anche il gatto può dare la zampa

scabbia-gattoIl nostro amato gattino può imparare e porgerci la sua zampetta, proprio come fa il cane. Dare la zampa non appare nel repertorio delle abilità di un gatto che invece abbonda in sfregamenti sulle gambe del padrone e in miagolii che vogliono comunicarci benessere o soddisfazione, ma anche qualche esigenza che non capiamo.
Ma è possibile insegnare al nostro gattino a porgerci la sua zampetta anche se tale comportamento viene assunto dal felino per ghermire una preda o per difendersi o colpire un animale.
Dare la zampa non è un comportamento abituale per un gattino, quindi per insegnargli questo gesto occorre forzare un comportamento naturale. Per stimolarlo a porgere la zampa occorre iniziare muovendo davanti al felino un oggetto appeso ad una corda come ad esempio un giochino, un topolino di peluche…

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Perché il cane sbadiglia?

1496012026Molto spesso vediamo i nostri cari amici a quattro zampe che si sganasciano in sonori e gustosi sbadigli. Pensiamo che forse non hanno dormito bene durante la notte e che di conseguenza, sono stanchi e sonnolenti. Ma non è proprio così.

Infatti tutti i cani hanno dei comportamenti di comfort che migliorano il benessere dell’animale sia dal punto di vista fisico che psicologico. Lo sbadiglio rientra in questi comportamenti che sono vari come ad esempio la toelettatura del pelo; il leccarsi, lo sfregarsi la schiena e lo stirarsi le zampe. Facendo questi movimenti i nostri cani si sentono meglio e diminuiscono eventuali tensioni interne. I movimenti sono dei riflessi involontari o quasi, che al cane vengono in modo naturale. Per esempio, quando si svegliano, viene loro naturale darsi una stiracchiata oppure, ogni tanto, ribaltarsi sul dorso e strusciare il pelo sull’erba o sul tappeto.
Vediamo di capire perché il cane sbadiglia e a che cosa serve il frequente movimento delle mascelle.

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L’erba gatta e i giochi dei gatti

Nepeta_cataria_and_snoozing_catTutti i gatti desiderano giocare e ne hanno bisogno per diventare più agili e snelli oltre che essere stimolati psicologicamente.Un gattino che passa le sue giornate in casa ha ancor più bisogno di giocare di un gatto un po’ girandolone che se ne va a spasso per le strade e incontra altri gattoni come lui oppure qualche agile lucertola o un socievole cagnolino.
Dato che i gatti sono dormiglioni, dormono mezza giornata, poi hanno bisogno di muoversi e di giocare. Ma spesso il placido gattone non dimostra interesse per i vari giochini che abbiamo portato a casa per lui. Spesso il gatto gioca più volentieri con un oggetto che non ha nulla a che fare con un gioco, ad esempio un gomitolo di lana o una borsa di carta….
Un gioco che il gatto trova irresistibile è formato da una piccola pallina che rotoli veloce sul pavimento e che lui possa inseguire, acchiappare o gettare in alto con le zampe, quasi fosse un topolino.

E l’erba gatta? Perché piace tanto ai gatti?

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