Aurora Biofarma e Arcadia Onlus, un aiuto per i pet

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Condividiamo il comunicato stampa dell’azienda produttrice di prodotti di veterinaria Aurora Biofarma che ha stretto una partnership a scopo benefico con i canili ed i gattili del comune di Rovereto (TN) offrendo agli animali ospiti delle strutture cure veterniarie gratuite.

Milano, 30/09/2014 – Aurora Biofarma diventa partner di Arcadia Associazione Relazione Uomo –
Animale, Onlus con finalità scientifiche, culturali e di solidarietà sociale impegnata nella gestione
dei parchi Canile e Gattile del comune di Rovereto (TN).
Per contribuire alla preziosa attività dell’Associazione, che nelle sue strutture offre ospitalità e cure
con un transito annuo di circa 180 gatti (97% di adozioni) e un transito annuo di 150/200 cani
(75/90 adozioni annue e 100/120 restituzioni a privati cittadini), Aurora Biofarma metterà a
disposizione alcuni dei prodotti di punta per la cura delle più diffuse patologie animali.
L’accordo prevede infatti la fornitura, a titolo completamente gratuito, di articoli come Normospor
(coadiuvante nel trattamento delle alterazioni biotiche intestinali), Silifort (disintossicante epatico e
coadiuvante per le funzioni fisiologiche del fegato),Tigerpet (antiparassitario contro gli insetti
volanti per ridurre il rischio di leishmaniosi) e Cerupet (antinfiammatori nelle otiti di varia natura,
allergiche e traumatiche).
«Questa iniziativa mira a riaffermare l’impegno della nostra azienda per iniziative a sfondo
benefico» – sono le parole dell’amministratore delegato di Aurora Biofarma Nicola Di Trapani –
«Siamo orgogliosi di dare un contributo significativo al lavoro di Arcadia Onlus offrendo alle
strutture in cui opera alcuni dei migliori prodotti della nostra linea veterinaria».
«Come centro di eccellenza le associazioni che operano all’interno del Parco Canile Comunale di
Rovereto, Arcadia Onlus e Le Fusa Onlus, sono felici di intraprendere questo percorso con Aurora
Biofarma» – dichiara il presidente dott. Pierluigi Raffo – «Ciò garantirà maggiori supporti sanitari,
indispensabili a garantire il benessere e la qualità di vita degli animali ospitati».

Per ulteriori informazioni:
Andrea Palazzo – 339 73 49 372
Donatello Lorusso – 340 29 66 475
Aurora Biofarma Srl / SLP Comunicazione
Via dei Fontanili 11/a – Milano
www.aurorabiofarma.it
aurorabiofarma.stampa@gmail.com

Gli amici a quattro zampe più strani

20131108_c5_lemure3Non tutte le persone adottano un cane o un gatto come amico a quattro zampe da tenere in casa. Ci sono molte persone un po’ originali che si orientano verso animali un po’ diversi e piuttosto originali, come ad esempio l’attrice e modella Claudia Romani, che ha adottato un lemure (Lemur Catta). L’animale è originario del Madagascar, è considerato a rischio ed è presente in molti zoo di tutto il mondo.
Invece Marcel è l’inseparabile amico di Christophe Lutz, Marcel è un incrocio tra un cinghiale e un maiale domestico ha circa 3 e vive in Austria dove il suo padrone lo porta a passeggiare per le vie di anni Kolbsheim. Marcel era stato rifiutato dalla mamma e sarebbe morto se Christophe Lutz non lo avesse adottato, curato e nutrito.

Controllare il naso del cane

download (3)Molto spesso siamo portati a verificare la salute del cane toccandogli il naso. Se è secco allora vuol dire che non sta bene, che ha qualche problema di salute.
Ebbene non è sempre così, non è detto che il naso secco dia indice di malessere del nostro amico a quattro zampe.
Ma da che motivo è nata questa abitudine?
Un tempo i cani venivano utilizzati soprattutto per la e quando un cane un cane aveva contratto il cimurro anche solo per una volta, il suo naso diventava secco danneggiando le sue capacità olfattive pertanto se un cacciatore voleva acquistare un cane gli toccava il naso per controllare le sue capacità olfattive tanto importanti per l’arte venatoria.
Questa abitudine è rimasta fino a giorni nostri e si è estesa anche ai gatti.
Il naso dei cani e dei gatti è umido perchè l’aria calda che esce entrando in contatto con l’aria fredda esterna si condensa e inumidisce il naso. Quindi sono le condizioni climatiche a determinare la maggior o minor umidità del naso dei cani e dei gatti: d’inverno sarà più umido mentre d’estate con il tempo asciutto sarà più secco.
Quindi il naso secco non significa che il cane stia male.
Il naso secco potrebbe essere il risultato che l’animale sta in una stanza in cui circola poca aria oppure di un’esposizione eccessiva al sole.

Dalla Cina: quando i gatti divennero amici dell’uomo

downloadJohn Bradshaw, un grande studioso delle interazioni tra uomo e animali, cioè di antrozoologia ha spiegato come e perchè nacque la millenaria amicizia tea uomo e gatto.
All’inizio fu un rapporto di muto aiuto, i gatti tenevano alla larga i topi dal miglio e ricevevano in cambio il cibo. A tale conclusione si è arrivati studiando le ossa di alcuni gatti ritrovate nel villaggio cinese di Quanhucun e vissuti 5300 anni. I gatti vivevano accanto ai contadini e le ossa feline sono state ritrovate in una comune discarica accanto a cocci e altre ossa di animali. Tra queste ne sono state individuate otto tra cui anche una mandibola e un osso pelvico. Il ritrovamento in una discarica indica che probabilmente i contadini s servivano dei gatti per combatter i topi ma allo stesso tempo li ingrassavano per farli finire nel loro menù.
Pertanto gli antichi gatti cinesi non erano trattati come animali domestici.

Il cane è geloso?

cani-gelosi-638x425Il nostro amico a quattro zampe, il fido amico di casa può essere geloso?

Sembra proprio di sì, il sentimento della gelosia colpisce anche i cani, almeno questa è la conclusione cui è arrivato un team di scienziati che ha provato a mettere il cane di casa di fronte ad un altro cagnolino che veniva vezzeggiato e accarezzato dal loro padrone. La gelosia, quindi, non è un sentimento proprio solo dell’uomo, anche i cani ne possono soffrire. I padroni dei cani lo sanno bene, anche il nostro cagnolino di casa che si chiama Artù, uno splendido Cavalier King, affettuosissimo e buono, quando la suo amata padrona accarezza un altro cane e anche un’altra persona, ecco che si avvicina e vuole essere abbracciato e coccolato anche lui e non cede finchè non arrivano i bacini.

La gelosia dei cani ora è stata provata dai ricercatori in modo sperimentale. Il team di ricercatori guidato da Christine Harris, della University of California a San Diego, ha studiato le reazioni di 36 cani rilevando il loro comportamento direttamente nelle loro case. La gelosia canina è stata stimolata mettendo vicino al loro padrone un finto cagnolino che sembrava vero, e facendo in modo che il padrone si mostrasse affettuoso con verso il cane finto. Il cagnolino di casa ha cercato di spingere via il padrone  o ha toccato le zampe del finto rivale mentre veniva accarezzato o coccolato mentre invece tali reazioni non si sono verificate se il padrone  mostrava interesse verso un qualsiasi altro oggetto.