Anche il gatto può dare la zampa

Il nostro amato gattino può imparare e porgerci la sua zampetta, proprio come fa il cane. Dare la zampa non appare nel repertorio delle abilità di un gatto che invece abbonda in sfregamenti sulle gambe del padrone e in miagolii che vogliono comunicarci benessere o soddisfazione, ma anche qualche esigenza che non capiamo.
Ma è possibile insegnare al nostro gattino a porgerci la sua zampetta anche se tale comportamento viene assunto dal felino per ghermire una preda o per difendersi o colpire un animale.
Dare la zampa non è un comportamento abituale per un gattino, quindi per insegnargli questo gesto occorre forzare un comportamento naturale. Per stimolarlo a porgere la zampa occorre iniziare muovendo davanti al felino un oggetto appeso ad una corda come ad esempio un giochino, un topolino di peluche…

Solleviamo l’oggetto all’altezza del naso del gatto e a una distanza di circa 15 cm. Ecco che la stimolazione fa il suo effetto: il gattino cercherà di afferrare l’oggetto con la zampa che solleverà. In quel momento bisogna pronunciare la parola “zampa” e subito gratificare il gattino con qualche leccornia a lui gradita.
Per fare un buon allenamento occorre ripetere il movimento una ventina di volte con altrettante leccornie per ricompensa. Il gatto apprende più lentamente del cane non perché sia meno intelligente del cagnolino ma perché la motivazione a fare il gesto è diversa da quella di Fido. Il cane infatti ripete il gesto per obbedienza,mentre il gatto lo farà per avere la ricompensa, mai per forza.
Non si deve esagerare con le leccornie, per evitare ingozzamenti i premi vanno ridotti di quantità come il cibo del pasto in modo da evitare che il gatto si ingrassi.

Nel momento in cui l’animale comprende che deve sollevare la zampetta alla parola “zampa” e risponde in modo sistematico alla richiesta, allora non si deve dare più la ricompensa ogni volta, ma ad esempio una volta sì e due o tre volte no. In tal modo il gatto non può stabilire quando avrà la leccornia per cui è stimolato a fare sempre il gesto nella speranza che sia la volta buona.
Le esercitazioni non devono essere molto lunghe, l’ambiente deve essere calmo, non ci devono essere bambini o ospiti che possono distrarre il gattino.