Cambiamenti climatici e rischio estinzione animali

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Tre-nuovi-rapporti-UNEP-sui-cambiamenti-climaticiI rapidi cambiamenti climatici potrebbero causare l’estinzione di molti animali che non saranno in grado di adattarsi all’aumento di temperatura previsto per la fine del secolo.
L’aumento potrebbe arrivare fino ai 4 gradi mentre gli studiosi hanno valutato che molte specie animali sono sopravvissute ed adattate a cambiamenti di temperatura di circa un grado centigrado ogni milione di anni quindi gli animali di oggi dovrebbero evolversi in modo 10mila volte più veloce di quello attuale. Due scienziati hanno effettuato uno studio – pubblicato su Ecology Letters – che ha considerato 17 gruppi di animali, comprendenti 540 specie tra cui uccelli, anfibi, rettili e mammiferi, in cui si è studiato il tempo di adattamento a diverse condizioni climatiche nei tempi passati, per valutare i tempi del loro adattamento al cambiamento climatico in corso.

Gli studiosi hanno analizzato la loro evoluzione e in che momenti le specie si sono frammentate originando specie diverse. Sono poi stati fatti confronti con i dati relativi al clima della loro antica epoca per valutare se con i cambiamenti attuali gli animali presi in esame potrebbero avere speranza di vita e di evoluzione.
Secondo i due studiosi le conclusioni delle loro analisi sono impressionanti. Le specie animali hanno gestito con un certo successo un cambiamento di temperatura globale di appena un grado centigrado ogni milione di anni. Nel nostra epoca i cambiamenti saranno di 4 gradi in meno di 100 anni!


Sono stati messi in relazione i tassi d’evoluzione/estinzione del passato con i tassi prospettati dalle proiezioni scientifiche dal 2000 al 2100 che richiederanno tassi d’evoluzione di 10mila volte più veloci del passato, una velocità pazzesca, mai avvenuta. La bio diversità sarebbe minacciata perché geneticamente gli animali non sono pronti a sviluppare nuove caratteristiche per sopravvivere ai cambiamenti del clima in così poco tempo.

Molte specie di vertebrati terrestri non riusciranno a superare i cambiamenti climatici che si verificheranno nel, loro loro habitat. Non riusciranno nemmeno a migrare verso un altro habitat più fresco per cui non riusciranno a sopravvivere, si estingueranno.Le specie che vivono in zone tropicali saranno particolarmente a rischio per mancanza di acqua e di cibo, ma anche quelle che vivono in ambienti freddi non potranno sopravvivere e non potranno evolversi per adattarsi alle nuove temperature.
Gli studi dei due scienziati, John Wiens, biologo evoluzionista dell’Università dell’Arizona, e Ignacio Quintero, assistente all’Università di Yale ci prospettano un futuro triste, forse senza rondini e e pettirossi, senza aquile e stambecchi.