Cani e gatti sempre più obesi

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cani-gatti-obesitàIl 40% dei cani e dei gatti sarebbero obesi, perlomeno questo è il parere dei veterinari che si vedono arrivare nei loro ambulatori animali domestici sempre più soggetti a disturbi da sovrappeso. Ci si deve chiedere perché i nostri cari animali domestici che ci fanno tanta compagnia sono troppo grassi. Sicuramente il fenomeno è dovuto ad un regime alimentare poco corretto e allo scarso movimento praticato dagli animali che vivono in appartamento. Cattive abitudini di cui i poveri animali non hanno alcuna colpa. Ma c’è dell’altro. Sarebbe anche la crisi economica a provocare l’obesità degli animali e per fronteggiare il problema.


E nel mese di aprile è partita la Stagione della prevenzione che offre visite gratuite presso 4 mila veterinari italiani.
L’obesità degli animali domestici, relativamente ai gatti e secondo i veterinari è una delle prime tre diagnosi, mentre per i cani è una delle prime cinque. Ed è colpa della crisi economica se i padroni degli animali spesso ritardano o addirittura rinunciano alle visite regolari e preventive dal veterinario. Molto spesso accade che l’animale venga portato del suo dottore troppo tardi, quando è più difficile da curare perché la malattia di cui soffre la bestiola è in stadio avanzato. E le malattie più gravi sono provocate proprio dall’obesità che è uno dei principali fattori di rischio. Sono, quindi, necessarie visite regolari per controllare lo stato di salute dei nostri animali e per questo motivo, anche in aprile 2013, si è svolta la campagna di sensibilizzazione che è giunta all’ottava edizione ed è promossa da Hill’s Pet Nutrition in collaborazione con l’Associazione nazionale dei medici veterinari (Anmvi). Al termine del periodo di prevenzione verranno rilasciati dei dati che permettono all’Anmvi di fornire la situazione reale delle condizioni fisiche dei cani e dei gatti in Italia.

St consideriamo il 2012, durante il mese della prevenzione, sono stati visitati 26 mila animali domestici dai circa 4.000 veterinaro che hanno aderito all’iniziativa e il 34% degli animali visitati non era ammalato, mentre il 18% era obeso o in sovrappeso, i problrmi ai denti colpiva il 13% degli animali, le allergie invece causava disturbi a circa il 9% dei casi. È emerso anche che il 2% degli animali è colpito da tumori di varia natura.
I risultati si basano su alcuni parametri tra cui battito cardiaco,
temperatura, dolore, respirazione e alimentazione. E riguardo all’alimentazione che causa sovrappeso da cui poi dipendono molte malattie si iniziano a studiare i nutrienti contenuti negli alimenti anche dal punto di vista genetico, cioè il modo in cui gli alimenti possono prevenire alcune malattie, valorizzando o inibendo l’attività genetica. Il 30 aprile è scade il mese della prevenzione da cui scaturirà una relazione sullo stato attuale delle salute dei nostri animali.