Come allevare i canarini

L’allevamento dei canarini in gabbia è una passione che una persona ha dentro di sé e che riguarda il far nascere e crescere un certo numero di volatili.
La loro riproduzione è favorita se la gabbia viene tenuta nello stesso posto a meno che non si desideri spostarla all’interno alla sera. In questo caso la gabbia va schermata su ogni lato meno che sul davanti con una protezione in plastica che faccia passare solo la luce. Prima di spegnere la luce ci si deve accertare che la femmina sia nel nido.
Le gabbie migliori hanno circa 60 cm di lunghezza con due sportelli anteriori e due laterali, 4 mangiatoie e il divisorio mobile che possono contenere due coppie di canarini, per i beverini vanno bene quelli cilindrici, facili da lavare, e della capacità di 100 ml (c.c.), mentre i nidi di vimini sono i più adatti.
Tra le razze si possono scegliere quelle di Colore o di Forma e Posizione Lisci mentre fra gli Arricciati è preferibile l’Arricciato del Nord o il Fiorino, per i Canarini da Canto c’è iniziare con un solo “indirizzo di canto”.

Le coppie ideali per iniziare un allevamento devono essere poche, circa quattro dalle quali si ottengono il primo anno circa 30 nuovi canarini per evitare un eccessivo affollamento negli anni a seguire.
Va ricordato che il canto dei maschi distoglie le femmine dalla cova e dalle corrette cure per i piccoli.
L’acquisto dei nostri futuri riproduttori andrebbe fatto in una mostra ornitologica [dove è possibile leggere le caratteristiche di ogni uccellino sulle schede di giudizio.


L’acquirente deve accertarsi che il canarino respiri in modo regolare e senza fischi, va controllato anche l’addome che non deve essere gonfio o arrossato, le deiezioni devono essere consistenti con una parte biancastra e una scura, il petto deve essere pieno e che il canarino non sia infestato dai “pidocchi pollini” e dagli acari.
Il Canarino maschio è più lungo della femmina, inoltre è preferibile acquistare soggetti nati nell’ultima stagione riproduttiva.
Per l’alimentazione seguire inizialmente quella cui i canarini erano abituati, analogamente per la temperature dell’ambiente. Per prendere il canarino è necessario rendere il locale più buio perche i volatili non vedono bene nella penombra e quindi l’operazione sarà più facile senza che svolazzi di qua e di là e magari urti contro le pareti della gabbia. Va tenuto in mano in modo che la piccola resta sporga dall’indice mentre per lavargli le zampe farle sporgere
fra le seconde falangi del dito medio e anulare.
Per lavare la coda questa va stretta alla base con una mano e bisogna lavarla con l’altra mano.
I nuovi nati vanno tenuti in gabbie in numero di 4 per evitare le zuffe mentre se sono coppie destinate alla alla riproduzione vanno alloggiati due per gabbia. L’alimentazione è la scagliola addizionata a piccole percentuali di “semi neri”.