Gatti, una gerarchia matriarcale

gattiLe colonie feline esistono in ogni città dove gruppi di gatti convivono in uno stesso spazio. Anche i gatti domestici a meno che non siano chiusi in casa, fanno parte del gruppo di gatti del vicinato e partecipa a un’organizzazione gerarchica con regole molto precise. I gatti dello stesso gruppo si conoscono e all’interno della loro organizzazione ricoprono un posto ben preciso e i gatti che provengono da fuori devono lottare per poter entrare nella comunità. Nella comunità comanda la gatta che ha più gattini, l’organizzazione è matriarcale. Se invece una gatta viene sterilizzata si verifica una sua rapidissima discesa sociale. I maschi devono conquistare un posto nel gruppo solo con lotte e prove di forza.e di intelligenza… Il gatto più intelligente e forte del gruppo diventa il capo di una zona affiancato da gatti subordinati con vari e diversi poteri e autorità. Il gruppo al “potere” si basa sul rispetto e sull’obbedienza dei sottoposti a quelli più alti in grado.

 

La gerarchia è molto rigida e severa e se un membro diventa debole si possono avere scambi di posizioni di potere, magari conquistate da un gatto più giovane e ambizioso. I gatti maschi a capo di un gruppo non hanno gli harem di gatte, A loro non viene dato il diritto di precedenza e molto spesso accade che le gatte scelgano gatti di basso livello gerarchico. I gatti “Capi “sono tali non in virtù di un potere sessuale, ma in base all’estensione del territorio che controllano,
Quindi è il territorio e non il sesso, a determinare lo status sociale dei gruppi di felini. Ma se un maschio viene castrato perde gradualmente la sua eventuale posizione all’interno dell gerarchia perchè diminuisce il tasso ematico di testosterone, mentre l’ odore di maschio della sua urina diventerà più debole.

Ma come si è arrivati a tali conclusioni?

Fino a poco tempo fa si pensava che solo il leone fosse un capo del branco. E negli anni 70 alcuni ricercatori si misero a studiare le colonie feline dove i componenti convivevano, in un primo momento si pensò che la convivenza fosse dovuta alla facilità del reperimento del cibo tipico di queste colonie. Invece osservando il comportamenti dei gatti si capì che esistono gerarchie ben consolidate soprattutto tra le femmine tanto che le gatte si aiutano per crescere i piccolo e preparano insieme la tana per i gattini se una gatta è incinta e deve partorire.