Animali domestici

Gestire il dolore per la morte di un animale domestico

dog_in_the_grass_35Chi possiede un animale domestico, un cagnolino affettuoso o un sornione gattino, ma anche un canarino o un furetto e vive con lui per molto tempo, lo cura, lo nutre e ne apprezza la compagnia e l’affetto potrebbe essere preso da una vera crisi di dolore in caso in cui l‘amato animale morisse.
Spesso un animale è considerato parte della famiglia e viene trattato come tale e la sua morte genera dispiacere in quanto improvvisamente viene a mancare una importante sorgente di compagnia e di affetto. I cagnolini o i gattini come anche gran parte degli animali che stanno in casa con noi, hanno una speranza di vita molto più breve di quella del padrone per cui essi invecchieranno al nostro fianco e poi moriranno magari lasciandoci impreparati alla loro perdita che era annunciata ma non accettata. E quindi sopravviene un grande dolore, un senso di vuoto e di mancanza che non sempre viene compreso da chi ci sta intorno. “in fondo era solo un cane” può commentare qualcuno che non comprende il grande legame affettivo che ci legava al nostro cagnolino.

Ma chi ama il suo animale domestico si sente privato di una parte della sua vita e ne soffre. Il superamento di questa sofferenza è un procedimento difficile, elaborato e lungo che alla fine ci porterà a considerare la nostra esistenza con occhi diversi. La parola lutto è grossa e la perdita di un caro amico, anche a quattro zampe,  si manifesta anche con pianto, tristezza, desiderio di stare da soli o viceversa di immergersi tra la gente. Pian piano la perdita si supera e si accetta arrivando a soffrire di meno, ma i primi giorni di assenza ci possono far cadere in uno strato di prostrazione e di confusione, sotto shock. Dopo l’iniziale sbigottimento e incredulità si diventa consapevoli che il nostro caro amico non c’è più e allora subentra la rabbia che si rivolge verso chiunque, o verso diverse circostanze.

Dopo la fase negativa della rabbia si arriva a fare finta che l’animale sia ancora con noi, magari gli si rivolge la parola e si ricordano le belle giornate passate con lui. Anche questa fase viene lentamente superata e si inizia a realizzare che la nostra cara bestiola se ne è proprio andata e non ritornerà più e questa consapevolezza ci può spaventare per i sentimenti che implica. Questa fase è molto dolorosa ma è quella che porterà alla guarigione e al recupero. Certamente ricorderemo per sempre l’animale e quando penseremo a lui sentiremo una fitta nel cuore. È una situazione normale che non va negata o repressa.

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