Zoo Safari, infuriano le polemiche

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zoo4Allo Zoo Safari di Ravenna gli animali sono vicinissimi al visitatore che può guardare negli occhi e quasi toccare tigri, cammelli, scimpanzé e dromedari.
Ci sono ben 40 specie di animali esotici da ammirare da vicino e senza barriere, per poterli conoscere e per educare i bambini al rispetto degli animali. Ma l’associazione noprofit Essere Animali ha pubblicato su un sito web un video inchiesta per far conoscere agli utenti che gli animali a Ravenna «vengono usati prima di tutto per fini commerciali».
Gli animalisti sono molto severi nei confronti del progetto dello Zoo Safari di Ravenna che con i suoi 450 animali è al centro di polemiche grazie al video in cui gli animalisti visitano il parco in auto con un etologo che commenta il comportamento degli animali osservati tra cui quello di un elefante che continuamente dondola sulle zampe evidenziando un grave malessere psicologico e fisico tipico degli animali che vivono in spazi troppo angusti.

E gli spazi sono il punto dolente dello Zoo Safari: troppo ristretti, mancanti di ripari, privi di una adeguata vegetazione per ripararsi dal sole o dalle intemperie, pochi stimoli e clima inadatto. E gli animali soffrono e i bambini e le loro famiglie non ricavano da questa visita nulla di educativo e istruttivo, anzi capiscono che gli animali sono prigionieri, non sono affatto felici e liberi, ma passano intere giornate nella monotonia senza stimoli. Come in tutti gli altri zoo compreso quello di Fasano in Puglia che è uno dei più grande in Europa e i proprietari sono gli stessi di quello di Ravenna.Questi sono parchi, sostengono gli animalisti dove si mira solo a fare business, senza alcuna didattica o scopo scientifico anche se i proprietari lo dichiarano, ma solo per motivi di marketing. E continuano che le finalità del video messo in rete è quello di informare il pubblico dello sfruttamento e delle pene di questi animali per scoraggiare le visite e insistere affinchè non vengano più aperti altri parchi di questo tipo. Lo Zoo Safari di Ravenna non presenta « niente di illegale e la struttura ha tutte le autorizzazioni necessarie per continuare ad esistere». I proprietari degli zoo respingono le accuse in un comunicato del direttore generale dello zoo safari di Ravenna, Osvaldo Paci arrivato tramite l’ufficio stampa in cui si parla di «falsità» in quanto le loro dichiarazioni degli animalisti sono già state smentite dalla Comunità Europea, dal Tar dell’Emilia Romagna, e dagli organi di controllo sul benessere animale. E sono partite le querele.