La storia del gatto Pablo: 720 chilometri di passeggiata

pablo-gatto-La storia del gatto Pablo inizia a Brockley, un quartiere nel sud di Londra. Lì la gente lo conosceva come un gatto astuto e resistente, anche i cani della zona lo evitavano e pur di non incontrarlo attraversavano la strada.
Ad un certo punto Pablo sparisce dalla circolazione. Le sue padroncine, Siobhan Campbell e la madre Kate Partridge che lo accudivano fin da quando aveva pochi mesi, iniziano a preoccuparsi e a cercarlo in ogni posto, nei parchi, per le strade e nei giardini delle case del vicinato che Pablo frequentava per avere qualche gustoso bocconcino da leccarsi i baffi. Pablo era sparito, tutti pensavano che fosse in spedizione “amorosa” e sarebbe ritornato dopo un paio di giorni, ma invece nulla. I giorni passano e del gatto nemmeno l’ombra. Ormai le padroncine pensavano che fosse morto, ma dopo un anno ricevono una telefonata dalla Scozia e vengono a sapere che Pablo era arrivato fino lì, aveva fatto una lunghissima passeggiata di 720 chilometri, ed era arrivato a Fife, in Scozia. Si è presentato in una banca, si è stiracchiato su un divano e si è comodamente sdraiato. Gli impiegati non sono riusciti a farlo andar via allora hanno chiamato la filiale più vicina della Cats Protection, una associazione che raccoglie e cura gatti randagi e abbandonati.

 

La Cats Protection l’ha portato dal veterinario e proprio lì si è trovato il microchip con l’aggiornamento delle vaccinazioni e la Cats Protection ha scoperto il nome dei proprietari e il suo l’indirizzo. Tutti sono strabiliati chiedendosi come avesse fatto un gattino a percorrere tanta strada e a rimanere vivo dopo tanto tempo. È proprio vero che i gatti hanno sette vite!
Adesso, dopo l’incredibile storia e il lieto fine che ha avuto, con estremo sollievo delle padroncine di Pablo, l’associazione Cats Protection vorrebbe ricostruire le tappe del viaggio di Pablo per cui è attualmente in cerca di tutti coloro che avessero notizie del percorso e di chi magari ha dato da mangiare al gattino durante il suo viaggio. Il gatto è grigio e bianco, robusto, con zampe forti e dallo sguardo astuto e sveglio, potrà essere riconosciuto dalla fotografia che i media hanno diffuso, anche se sarà sicuramente difficile trovare degli effettivi testimoni del suo lungo viaggio. Ora è affidato ad una ragazzina di 14 anni, ma molto presto sarò restituito alle legittime proprietarie londinesi. L’associazione vorrebbe spedirlo a Londra in aereo e per acquistare il biglietto ha lanciato un appello.