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L’importanza delle api

apiLe api hanno una storia importante per la cura dell’ambiente e per la vita, conosciute da sempre per il loro dolce miele che fin dall’antichità venne adoperato come dolcificante sia dagli antichi egiziani che dai romani.
Per gli egizi l’ape era considerato un insetto solare nato dalle lacrime del dio del sole, Ra, che cadendo a terra fecero nascere questi insetti che diedero all’uomo il dolce miele e la preziosa cera. E la loro regina divenne simbolo di regalità, mentre il suo popolo divenne simbolo di operosità e di ubbidienza.

 

La cera veniva adoperata per impregnare le bende con cui si procedeva alla mummificazione e, molto probabilmente la parola mummia deriva da mum, ossia cera. Il dolce miele veniva adoperato per dolcificare il vino e la frutta come anche successivamente nella Grecia antica l’ape viene considerata sacra e con il suo miele venne nutrito lo stesso Zeus sarebbe da sua madre Melissa. E il nome di Melissa deriva dal greco meli, “miele”.

Per i cristiani le api erano un simbolo di Cristo e rappresentavano la misericordia e giustizia divina e divennero emblemi della Vergine Maria mentre l’alveare rappresentava la vita casta e caritatevole dei monasteri.
L’alveare si basa su tre caste, l’ape regina, le api operaie e i fuchi, che sono meravigliosamente organizzate per colonie coordinate dalla Regina che comunica con il suo enorme numero di operaie tramite i feromoni. Solo la regine depone le uova dopo essere stata fecondata in volo dai fuchi. L’uovo deposto dalla regina si schiude dopo tre giorni da cui nascono i maschi, ovvero i fuchi, che muore dopo l’accoppiamento con la Regina, le operaie e un’altra Regina.
Tre giorni dopo la sua deposizione, l’uovo si schiude e si possono avere due tipi di nascite. Le larve vengono nutrite con pappa reale, ma solo per due giorni. Solo la larva che continuerà ad essere nutrita con la pappa reale darà origine ad un’altra Regina mentre le larve che verranno nutrite con miele e polline diventeranno operaie. Dopo dieci giorni dalla deposizione dell’uovo le operaie chiudono la celletta per proteggere la larva che passa attraverso varie mute fino a diventare ape ed ad uscite dalla celletta forando la cera.

La Regina nasce cinque giorni prima dell’ape operaia e appena nata uccide le rivali che ancora non sono nate. Le api operaie sistemano l’alveare, immagazzinano il polline, producono cera per la costruzione dei favi, formati dalle celle esagonali , sono sentinelle a guardia dell’alveare grazie al pungiglione e svolgono l’attività di bottinatrici raccogliendo all’esterno il nettare, il polline, propoli e acqua oltre che una resina usata come sigillante e come disinfettante. Tutte le attività sono meravigliosamente organizzate e perfettamente ordinate a seconda dell’età dell’ape.

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