Cani

E’ morto Schoep, il cane che dormiva nell’acqua del lago

Questa è una storia infinitamente triste e dolce. È la storia di un cane, Schoep, un simil pastore tedesco, e del suo amato padrone, John Unger, che adorava il suo animale. Le immagini della loro lunga amicizia hanno scosso il mondo. Hanno fatto venire i brividi alla gente perché la loro storia immortalata dalle foto di Hannah Stonehouse Hudson  una fotografa naturalista, ha fatto vedere come i due più che amici potessero essere considerati fratelli amorevoli in cui l’uomo si dedica completamente al cane per aiutarlo a superare un momento difficilissimo e doloroso della sua vita.

La vicenda si svolge nelle acque quiete e placide del Lago Superiore, in Wisconsin, USA; e Hannah con infinita pazienza fotografa John Unger ed il suo migliore amico, Schoep che finalmente sereno e rilassato si appoggia sulla spalla del padrone e dorme. Entrambi sono immersi nell’acqua del lago e si fanno cullare dalle sue onde. Shoep è anziano ed ammalato, soffre di un’artrite cronaca progressiva dai dolori lancinanti e resistenti ai più potenti antidolorifici. I suo padrone si era accorto che l’amico trovava sollievo solo se cullato dalle onde del lago. E ce lo immergeva continuamente, il più possibile cercando di dare all’animale un po’ di pace e di rasserenamento, un po’ di riposo e un po’ di sonno. Il cane stava appoggiato sulla sua spalla e il padrone sorrideva contento che il sui amico potesse riposare. Così appare nelle foto che hanno fatto il giro del mondo via web. E che raccontano la storia di una amicizia durata per venti anni, da quando John Unger lo adottò in un canile, l’Ozaukee Animal Shelter, mentre il cucciolo rimaneva nascosto in un angolo di gabbia. Lo scelse e gli diede subito un nome simpatico, Schoep, come quello di un gustoso e famoso gelato venduto nel Wisconsin.

I due inseparabili amici vissero insieme a lungo, Schoep ha compiuto 20 anni il 21 giugno e ha leccato con golosità la torta fatta per lui. Era ancora abbastanza forte e saldo sulle sue zampe, ma poi la terribile malattia lo attanaglia e non riesce più a muoversi. Guiaisce e piange per i lancinanti dolori finchè John capisce che solo il lago poteva attenuarli e donargli un po’ di pace. Ma la sua vita ormai è segnata dalla morte e John la annuncia via web con la foto della sua orma lasciata nella sabbia. Un segno evanescente del suo passaggio ma il loro amore non scomparirà dal cuore delle persone che hanno conosciuto la loro storia e che hanno fondato la Schoep’s Legacy Foundation, per la raccolta di fondi impiegati ad acquistare costose cure.
Addio Schoep, ora corri felice per le praterie del cielo.

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