Animali domestici

Filariosi, si sta estendendo anche nel Centro Sud Italia

pastore tedescoLa filariosi è arrivata anche nel centro sud Italia e viene trasmessa nelle sue forme cardio polmonare e sottocutanea, anche dalle zanzare e nelle forme più gravi può anche causare la morte di cani e gatti.
Per quali motivi si sta estendendo?Sicuramente sono da additare mutamenti degli stili di vita con i frequenti movimenti di persone insieme ai loro animali domestici. Sono da considerare anche i cambiamenti climatici che ci hanno regalato la zanzara tigre e quella la coreana che purtroppo trasmettono la filariosi.

Il parassita della Filariosi cardio polmonare è arrivato in zone classificate non endemiche, come è stato illustrato nella conferenza stampa che si è tenuta il 7 maggio, a Casa Bleve e alla quale ha partecipato Laura Kramer, professore associato di Parassitologia veterinaria presso l’Università degli Studi di Parma, oltre che Luciano Toma, entomologo presso l’Istituto Superiore di Sanità di Roma e Luigi Venco, specialista in Clinica dei piccoli animali, European Veterinary Parassitology College Diplomate. Le zanzare comprendono 3.500 specie note e tre quarti vivono in aree tropicali e sub tropicali. In Europa vivono un centinaio di specie, e solo 64 in Italia, tra le quali si trovano le responsabili di filariosi per cani, gatti e uomini sono la nostrana zanzara notturna e la zanzara tigre. La filariosi cardiopolmonare del cane e del gatto nello specifico proviene da un parassita, il Dirofilaria immitis che viene trasmesso attraverso la puntura di una zanzara infetta e che si localizza nel cuore causando una insufficienza cardiaca più o meno grave.

Una volta inoculato il parassita, le microfilarie compiranno alcune mute e quindi nel giro di tre mesi si localizzano nel cuore. Dopo altri tre mesi, la femmina produce uova e il ciclo ricomincia.

Nel cane, la filariosi cardio-polmonare presenta sintomi come una tosse persistente e la malattia e si ripercuote sul cuore se si aggrava il danno polmonare. I cani colpiti sono inappetenti e stanchi, possono anche svenire.
I gatti possono presentare disturbi gastroenterici e respiratori, qualche volta non presentano alcun disturbo premonitore il gatto può morire improvvisamente.
Ma come prevenire la filariosi?
Occorre una prevenzione mensile per almeno nove mesi all’anno perché i cambiamenti degli stili di vita e quelli climatici hanno aumentato il rischio di contagio e il rischio dura quasi tutto l’anno, da aprile/maggio a dicembre/gennaio.
Agli animali, cani e gatti, si possono somministrare i medicinali in tavolette di carne che viene rapidamente eliminata dall’organismo in poche ore.
Nell’uomo la filariosi si presenta con noduli della cute benigni che comunque vanno indagati per avere la certezza della loro natura non tumorale.


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