Animali domestici

Più facile la vita per gli animali domestici con la Legge sul condominio

images (33)Il 18 giugno è entrata in vigore la nuova legge sul condominio. Secondo quanto stabilito dalla legge i regolamenti condominiali non potranno più contenere delle clausole che proibiscano ai condomini la possibilità di tenere in casa un animale domestico. I proprietari di animali domestici sono molto numerosi per cui la riforma ha una grande rilevanza. Infatti secondo l’Eurispes il 55,3%, delle famiglie italiane, ha uno o più animali domestici in casa e l’animale domestico più presente è il cane, subito seguito dal gatto e poi a calare pesci, uccelli,tartarughe, conigli, criceti e rettili.

La legge, entrata in vigore il 18 giugno, prevede il divieto delle clausole come dall’art. 16 della Legge 220/12 (GU n.293 del 17 dicembre 2012), che ha integrato l’articolo 1138 del Codice Civile con la disposizione: ”Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia”. Per animali da compagnia si intendono cani e gatti e tutti gli animali domestici come conigli, galline, etc. La legge va a incidere sui regolamenti esistenti di natura assembleare contrattuale in quanto fa venire meno tutti i divieti e le limitazioni al possesso di animali domestici. Le novità della legge sono state spiegate dalla LAV soprattutto riguardo all’uso delle aree comuni del condominio anche a causa dell’ aumento di liti causate dalla presenza di animali nel condominio negli spazi comuni e non solo. Infatti le liti sono sorte anche a causa delle deiezioni, degli odori di animali da casa, dei rumori…

Ora la nuova legge autorizza l’uso delle parti condominiali comuni, chiaramente possono venir sanzionati comportamenti che causano la distruzione o il deterioramento delle cose degli altri condomini.
Inoltre la legge vieta la cattura o l’allontanamento di colonie di gatti ai quali viene riconosciuto il diritto di territorialità.
In caso che l’appartamento sia dato in affitto,il locatario può sempre inserire nel contratto d’affitto il divieto a tenere in casa un animale domestico e quando il contratto viene firmato la clausola voluta dal locatario diventa vincolante.

La LAV auspica che la nuova legge possa essere anche un mezzo per prevenire il reato di abbandono di animali domestici che aumenta al sopravvenire della stagione estiva e delle vacanze.
La LAV, in questa ottica, propone alcune misure che riformino la Legge 281/91 che prevede la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo oltre che la detrazione fiscale sulle spese veterinarie e sul cibo e per chi adotta un cane o un gatto oltre che il libero accesso di cani e gatti nei luoghi pubblici e nelle strutture turistiche. Propone anche che nello stato di famiglia vengano inseriti anche i cani e i gatti.

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